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Palantir accelera tra intelligenza artificiale e contratti pubblici, mentre la rete di Thiel si intreccia con il Pentagono. Karp rilancia lidea di un fondo sovrano statale per governare lIA.
Alex Karp, amministratore delegato di Palantir, ha sostenuto che alcuni laboratori di intelligenza artificiale potrebbero essere nazionalizzati e che un fondo sovrano potrebbe acquistare partecipazioni nelle tecnologie considerate strategiche. La proposta viene dal vertice di una societ privata che vende software al Pentagono e alle agenzie dintelligence. Da qui nasce una questione politica precisa: il fondo dovrebbe finanziare lIA nazionale, coordinare gli asset decisivi o arrivare a controllare direttamente le aziende?
Karp ha legato questa ipotesi alla responsabilit civile e penale dei laboratori che sviluppano i modelli pi avanzati. Il suo ragionamento parte da una possibile conseguenza: se le imprese non riuscissero a rispondere dei danni provocati dai loro sistemi, la pressione politica potrebbe spingere lo Stato verso la propriet pubblica. Per ora, per, non ha presentato n un disegno di legge n una struttura operativa dettagliata per il fondo.
Palantir cresce tra IA e contratti pubblici
I risultati economici di Palantir danno alla posizione di Karp un peso che va oltre la provocazione. Nel secondo trimestre del 2026 la societ ha registrato ricavi per 1,935 miliardi di dollari, il 93% in pi rispetto allo stesso periodo del 2025. La componente governativa statunitense salita a 809 milioni di dollari, con una crescita annua del 90%; quella commerciale negli Stati Uniti ha raggiunto 764 milioni, in aumento del 149%.
| Periodo | Ricavi Palantir | Ricavi governativi |
| 2024 | 2,866 miliardi di dollari | 1,570 miliardi di dollari |
| 2025 | 4,475 miliardi di dollari | 2,402 miliardi di dollari |
Nel bilancio annuale del 2025, depositato presso la Securities and Exchange Commission, lautorit statunitense che supervisiona i mercati finanziari, il settore governativo rappresentava il 54% dei ricavi di Palantir. Il commerciale pesava per il restante 46%. Quel dato non riguarda soltanto il Pentagono: comprende amministrazioni americane, governi alleati e altri apparati pubblici. Dice per con chiarezza quanto la domanda dello Stato e della difesa sostenga lespansione dellazienda.
Nel secondo trimestre del 2026 Palantir ha comunicato anche un valore complessivo dei nuovi contratti pari a 3,373 miliardi di dollari. Le sue piattaforme servono a integrare dati, sistemi operativi e strumenti di analisi per missioni militari, attivit dintelligence e grandi organizzazioni. Il software dellazienda non un modello linguistico generalista. Viene utilizzato, piuttosto, per convertire dati complessi in decisioni operative.
Thiel, Pentagono e la rete politica
Palantir stata fondata nel 2003 con il sostegno di Peter Thiel, cofondatore e investitore nel settore tecnologico. Allinizio la societ ha definito la propria identit attraverso il lavoro con gli apparati di sicurezza e della difesa. A favorire questo percorso sono stati anche investimenti collegati a In-Q-Tel, il veicolo finanziario sostenuto dalla CIA per promuovere tecnologie utili alle attivit dintelligence.
Negli anni il rapporto con il Pentagono si esteso ai programmi per lanalisi dei dati, la logistica e lintelligenza artificiale applicata alle operazioni militari. Il legame un fatto commerciale e istituzionale. Diventa invece uninterpretazione politica affermare che Palantir controlli le decisioni del governo. I contratti pubblici offrono accesso e influenza, ma non significano che lazienda sia di propriet dello Stato.
La storia professionale di Thiel incrocia quella di JD Vance. Lattuale vicepresidente degli Stati Uniti ha lavorato nella rete professionale di Thiel, che ne ha sostenuto la carriera politica. Il collegamento aiuta a collocare la proposta nel quadro ideologico in cui tecnologia, sicurezza nazionale e potere pubblico vengono considerati parti di uno stesso progetto. Da solo, per, non dimostra che la posizione di Karp sia quella ufficiale dellamministrazione.
Come potrebbe funzionare un fondo sovrano per lIA
Un fondo pubblico potrebbe essere costruito in modi molto diversi. Tra le possibilit ci sono il finanziamento di data center, chip, reti energetiche e capacit di calcolo nazionali; lacquisto di quote in societ private ritenute strategiche; la realizzazione di infrastrutture pubbliche per modelli destinati alle amministrazioni e alla difesa. Il fondo potrebbe anche limitarsi a detenere diritti economici, senza amministrare direttamente le aziende.
Il nodo sarebbe il grado di controllo. Un fondo indipendente agirebbe come investitore di lungo periodo. Un organismo guidato dalla Casa Bianca o dal Pentagono, invece, potrebbe indirizzare in modo diretto la ricerca, luso dei dati e le applicazioni militari. Anche il rapporto con le big tech private dipenderebbe dalla natura delle quote: minoranze prive di potere di voto, partecipazioni accompagnate da diritti speciali oppure una propriet pubblica parziale.
Nel 2026 il senatore Bernie Sanders ha proposto un fondo sovrano finanziato attraverso un prelievo una tantum in azioni, pari al 50% del capitale delle maggiori societ di IA. La sua proposta non coincide con quella di Karp. Sanders mette al centro la distribuzione della ricchezza e la partecipazione dei cittadini; Karp parte invece dalla responsabilit legale dei laboratori e dalla sicurezza nazionale.
Il paradosso rimane. Palantir difende liniziativa privata mentre cresce grazie alla spesa pubblica e, attraverso il proprio amministratore delegato, ipotizza che lo Stato entri nella propriet dellIA. La proposta di Karp pu anticipare un cambiamento nella politica industriale americana, ma pu anche accrescere il peso di Palantir nel sistema che lega Stato e difesa. Chi propone di nazionalizzare la tecnologia potrebbe cos contribuire a stabilire, prima ancora delle regole definitive, chi sar chiamato a controllarla.

